Entrare in un altro PC non è così facile se il sistema è adeguatamente protetto

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Uno dei timori più diffusi tra gli utenti è che qualcuno, specie se interessato a sottrarre i dati conservati nel proprio PC notebook o desktop, possa accedervi tramite WiFi o indirizzo IP.
Diciamo subito che entrare in un altro PC non è affatto facile se il sistema è adeguatamente protetto. Ciò significa che è essenziale che l’utente abbia posto in essere quelle misure di sicurezza minime per proteggere i propri sistemi, anche in ottica GDPR nel caso di professionisti e aziende.

Entrare in un PC è possibile avendone la disponibilità fisica, anche per un breve periodo di tempo, oppure tramite indirizzo IP, sia esso privato o pubblico collegandosi alle porte TCP o UDP esposte in rete.

Presentiamo di seguito gli strumenti e le ‘buone pratiche’ che permettono di scongiurare che utenti non autorizzati possano entrare nel proprio PC in locale oppure in modalità remota.

Come evitare che utenti non autorizzati possano entrare nel PC e sottrarre le informazioni ivi memorizzate

1) Crittografare le unità con BitLocker o con VeraCrypt

Accedere al contenuto di un sistema Windows è semplicissimo se l’utente non ha impostato la crittografia delle unità, compresa quella in cui è installato il sistema operativo, con BitLocker (disponibile a partire dalle edizioni Professional di Windows) o con VeraCrypt.

Si supponga di disporre fisicamente del sistema desktop o del portatile Windows che si desidera violare.