Come accedere a Google Drive con Office

Quando si lavora in team sugli stessi file, siano essi documenti, fogli elettronici, presentazioni e così via, in molti si appoggiano a Google Drive. Chi lavora con Microsoft Office o con altre suite per l’ufficio come LibreOffice ha spesso la necessità di accedere ai file salvati sui principali servizi di storage cloud.

Windows è legato a doppio filo con OneDrive e gli utenti possono accedere da qualunque finestra Apri e Salva con nome al contenuto dell’account: OneDrive, accedi ai documenti da qualunque luogo e con qualsiasi dispositivo.

Nel caso di Google Drive la questione si fa più complessa perché fino a qualche tempo fa la società di Mountain View metteva a disposizione il pratico plugin Drive for Office che permetteva di aggiungere una voce Google Drive al menu Apri dei vari programmi della suite Office.
Tale plugin non sarà più supportato a partire dal 26 giugno 2019 e da oggi le uniche soluzioni per accedere da Office e dalle altre suite per l’ufficio ai file salvati su Google Drive consiste nell’installare in locale il programma gratuito Backup e sincronizzazione scaricabile da questa pagina oppure il più recente Drive File Stream, sempre dalla stessa pagina, il cui utilizzo è però riservato solo agli utenti professionali dotati di un account G Suite.

Come spiegato nell’articolo Backup online con il nuovo software di Google, il programma Backup e sincronizzazione permette di fare da ponte tra il sistema locale e i server cloud di Google: similmente a quanto fa il client di OneDrive, tutte le modifiche che si applicheranno sui file locali saranno effettuate anche sul cloud e viceversa.
Le differenze tra Backup e sincronizzazione e Drive File Stream sono riassunte in questa pagina.

L’unico problema è che i file Microsoft Office (Word, Excel, PowerPoint,…) non possono essere modificati direttamente attraverso l’interfaccia web di Google Drive (a questo indirizzo per intenderci) e da web ne può essere soltanto visualizzata l’anteprima del contenuto.
Per modificare un documento Word, ad esempio, esso dovrà essere automaticamente convertito nel formato supportato da Google Docs.

Viceversa, i file della suite online di Google non potranno essere direttamente modificati con Office perché nella cartella di Backup e sincronizzazione essi appariranno come semplici puntatori verso il file modificabile da web.

Nell’immagine si vede come i documenti della suite Google appaiano con estensione .gdoc.

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